Progetto della Fondazione ABIM, della Fondazione ACP-ASIM
e della European Federation of Internal Medicine
Oggigiorno i medici si sentono frustrati dai cambiamenti
che, in quasi tutti i sistemi sanitari dei paesi industrializzati,
mettono in pericolo
la natura stessa e i valori della professionalità medica. Gli incontri
tenutisi tra la European Federation of Internal Medicine, l'American College
of Physicians-American Society of Internal Medicine (ACP-ASIM), e l'American
Board of Internal Medicine (ABIM) hanno confermato che i medici provenienti
da diverse realtà sanitarie hanno opinioni simili riguardo alla
professionalità. E' opinione condivisa che l'impegno della medicina
verso il paziente sia minacciato da forze esterne rappresentate dai cambiamenti
in atto nelle nostre società.
Negli ultimi tempi e in molti paesi si è fatta sentire la necessità di
un rinnovato senso di professionalità che promuova la riforma
dei sistemi sanitari. Accettando la sfida, alla fine del 1999 la European
Federation of Internal Medicine, la Fondazione ACP-ASIM e la Fondazione
ABIM hanno unito le forze per avviare il Progetto sulla Professionalità Medica
(www.professionalism.org). Queste tre organizzazioni hanno affidato ad
alcuni membri il compito di sviluppare una Carta che contemplasse una
serie di principi ai quali i medici possono e devono ispirarsi. La Carta
sostiene l'impegno dei medici volto ad assicurare che i sistemi sanitari
e i professionisti che vi lavorano continuino ad operare sia per il benessere
del paziente che in conformità ai principi fondamentali della
giustizia sociale. Inoltre la Carta è stata concepita in modo
tale da essere applicabile alle diverse culture e ai diversi sistemi
politici.
PREAMBOLO
La professionalità è la base del contratto tra medicina
e società.
Essa impegna il medico ad anteporre ai suoi gli interessi dei pazienti,
a fissare e mantenere standard di competenza e integrità e a offrire
alla società consulenza esperta su questioni di salute. I principi
e le responsabilità della professionalità medica devono
essere ben chiari sia alla professione sia alla società. Essenziale
al contratto è la fiducia del pubblico nei medici, la quale dipende
dall'integrità dei singoli individui e dell'intera categoria.
Oggi la professione medica si trova ad affrontare l'esplosione tecnologica,
i cambiamenti delle forze di mercato, i problemi legati all'erogazione
dei servizi sanitari, il bioterrorismo e la globalizzazione. Di conseguenza
i medici trovano sempre più difficile tener fede alle proprie
responsabilità verso i pazienti e la società. In queste
circostanze diventa sempre più importante riaffermare i principi
e i valori fondamentali ed universali della professionalità, ideali
che ogni medico deve perseguire.
Sebbene in tutto il mondo la professione medica sia integrata nelle diverse
culture e tradizioni nazionali, i suoi membri condividono il ruolo di
guaritori, le cui origini risalgono ad Ippocrate. Senza dubbio la professione
medica si trova ad affrontare complicate forze politiche, legali, e di
mercato. Inoltre, date le diverse forme di pratica medica e di erogazione
dei servizi, i principi generali possono venire espressi in modi più o
meno complessi. Ciononostante emergono tematiche comuni che costituiscono
le basi di questa Carta e trovano la loro espressione in tre principi
fondamentali e in un insieme di responsabilità professionali.
PRINCIPI FONDAMENTALI
Il principio della centralità del benessere dei pazienti.
Questo principio si basa sull'impegno ad operare nell'interesse del
paziente. L'altruismo alimenta la fiducia che svolge un ruolo chiave
nella relazione
medico-paziente. Pertanto le forze di mercato, le pressioni sociali
e le esigenze amministrative non devono compromettere questo principio.
Il principio dell'autonomia dei pazienti.
I medici devono rispettare l'autonomia dei pazienti fornendo loro, in
completa onestà, le conoscenze necessarie per poter prendere
decisioni informate riguardo al trattamento. Le scelte dei pazienti
devono essere rispettate, a meno che queste non siano in disaccordo
con la pratica etica ed implichino richieste di trattamento inappropriato.
Il principio della giustizia sociale.
La professione medica è tenuta a promuovere la giustizia all'interno
del sistema sanitario, ivi inclusa l'equa distribuzione delle risorse
disponibili. I medici dovrebbero impegnarsi attivamente affinché in
ambito sanitario venga eliminata qualsiasi forma di discriminazione,
sia essa basata su razza, genere, condizione socioeconomica, religione,
o qualsiasi altra categoria sociale.
LE RESPONSABILITÀ PROFESSIONALI
Impegno alla competenza professionale.
I medici devono tenersi costantemente aggiornati in quanto è loro
responsabilità mantenere il livello di conoscenze mediche e di
competenze cliniche e organizzative necessarie per offrire un'assistenza
di qualità. Più in generale, l'intera professione deve
cercare di verificare che tutti i suoi membri siano competenti e che
i medici abbiano a disposizione i meccanismi appropriati per raggiungere
questo obiettivo.
Impegno all'onestà verso i pazienti.
I medici devono fare in modo che i pazienti ricevano onestamente tutte
le informazioni necessarie, prima di dare il proprio consenso per una
cura e dopo che la stessa sia avvenuta.. Ciò non significa che
i pazienti debbano essere coinvolti in ogni minima decisione tecnica,
ma che debbano avere le conoscenze per poter decidere del corso della
terapia. Inoltre i medici dovrebbero riconoscere che, nel processo
di cura, a volte si possono commettere errori che nuocciono ai pazienti.
In questi casi è necessario informare immediatamente gli interessati,
altrimenti verrebbe compromessa la fiducia dei pazienti e della società.
Rendere noti gli errori medici ed analizzarne le cause è utile
per sviluppare appriopriate strategie di prevenzione, migliorare le
procedure e, allo stesso tempo, risarcire adeguatamente le parti lese.
Impegno alla riservatezza riguardo al paziente.
Per guadagnarsi la fiducia
e la confidenza dei pazienti è necessario tutelare adeguatamente
la riservatezza delle informazioni da loro fornite. Ciò vale anche
per i colloqui che hanno luogo con le persone che agiscono a nome del
paziente, nei casi in cui non sia possibile ottenere il suo consenso.
Tener fede all'impegno alla riservatezza è oggi più pressante
che mai, dati l'impiego diffuso di sistemi informatizzati per compilare
i dati dei pazienti e la crescente accessibilità all'informazione
genetica. Tuttavia i medici riconoscono che, in certe occasioni, il loro
impegno alla riservatezza debba cedere il passo a considerazioni più importanti
d'interesse pubblico (ad esempio, quando i pazienti mettono in pericolo
altre persone).
Impegno a mantenere un rapporto corretto con i pazienti.
Date la vulnerabilità e la dipendenza intrinseche alla condizione
di paziente occorre evitare certi tipi di relazione. In particolar modo
i medici non dovrebbero mai sfruttare i pazienti per scopi sessuali,
per profitto economico personale, o per qualsiasi altro scopo privato.
Impegno a migliorare la qualità delle cure.
I medici devono adoperarsi affinché la qualità delle cure
migliori costantemente. Questo impegno non implica soltanto assicurare
competenza clinica ma anche collaborare con altri professionisti per
ridurre l'errore medico, aumentare la sicurezza dei pazienti, minimizzare
l'utilizzo eccessivo delle risorse sanitarie e ottimizzare gli esiti
della cura. I medici devono partecipare attivamente allo sviluppo di
strumenti per una migliore misurazione della qualità delle cure
e all'applicazione ordinaria di tali misure per valutare la prestazione
dei singoli individui, delle istituzioni e delle strutture sanitarie.
I medici, a titolo personale e attraverso le relative associazioni professionali,
devono assumersi la responsabilità di partecipare alla creazione
e all'implementazione di meccanismi atti a promuovere e migliorare la
qualità delle cure.
Impegno a migliorare l'accesso alle cure.
Per la professionalità medica l'obiettivo dei sistemi sanitari è fornire
standard di cura adeguati ed uniformi. A livello individuale e collettivo
i medici devono impegnarsi a favore di un'equa assistenza e, all'interno
del proprio sistema sanitario, adoperarsi per eliminare le barriere che
ne limitano l'accesso in base all'istruzione, leggi, risorse finanziarie,
area geografica e discriminazione sociale. Per perseguire equità e
giustizia ogni medico deve promuovere la salute pubblica e la medicina
preventiva, così come il bene della comunità, senza curarsi
dei propri interessi personali o di quelli della professione.
Impegno ad un'equa distribuzione delle risorse limitate.
I medici sono chiamati a soddisfare le necessità dei singoli pazienti
e, allo stesso tempo, a fornire cure mediche in base ad una gestione
oculata delle limitate risorse cliniche. A questo proposito dovrebbero
impegnarsi a collaborare con altri medici, ospedali e finanziatori per
sviluppare criteri di cura "costo-efficacia". La responsabilità professionale
del medico verso un'appropriata allocazione delle risorse consiste nell'evitare
scrupolosamente test e procedure superflue, poiché la fornitura
di servizi non necessari non solo espone i propri pazienti a danni e
spese evitabili, ma riduce anche le risorse a disposizione degli altri.
Impegno alla conoscenza scientifica.
Buona parte del contratto tra medicina e società si basa sull'integrità e
sull'utilizzo appropriato delle conoscenze scientifiche e della tecnologia.
I medici hanno il dovere di sostenere i principi della scienza, promuovere
la ricerca, creare nuove conoscenze ed assicurarne un utilizzo appropriato.
La professione è responsabile dell'integrità di queste
conoscenze basate su prove scientifiche e sull'esperienza del medico.
Impegno a conservare la fiducia, affrontando i conflitti d'interesse.
I medici professionisti e le organizzazioni di cui fanno parte hanno
molte occasioni nelle quali compromettere le loro responsabilità professionali,
perseguendo guadagni privati o vantaggi personali. Questo accade soprattutto
quando il medico o l'organizzazione stabiliscono rapporti di lavoro
con aziende, quali i produttori di apparecchiature mediche, le compagnie
di assicurazione e le ditte farmaceutiche. I medici hanno l'obbligo
di riconoscere, rendere pubblici e affrontare i conflitti d'interesse
che si presentano nello svolgimento dei loro compiti ed attività professionali.
Dovrebbero essere resi noti i rapporti tra l'industria e gli opinion
leader, specialmente quando questi ultimi determinano i criteri per
la conduzione e l'interpretazione dei trial clinici, per la stesura
di editoriali o linee guida terapeutiche, o per ricopre il ruolo di
direttori di riviste scientifiche.
Impegno nei confronti delle responsabilità professionali.
Come membri di una professione ci si aspetta che i medici collaborino
per massimizzare la cura dei pazienti, si rispettino reciprocamente
e partecipino al processo di autoregolamentazione che implica, tra
l'altro, trovare rimedi e adottare azioni disciplinari nei confronti
di quei membri che non abbiano aderito agli standard professionali.
La professione dovrebbe inoltre stilare le procedure da seguire per
stabilire questi standard e diffonderli nella comunità medica
di oggi e di domani. I medici, in quanto individui e membri di una
collettività, hanno il dovere di partecipare attivamente a questo
processo, rendendosi disponibili alla valutazione interna e accettando
la supervisione esterna dei vari aspetti della loro prestazione professionale.
RIASSUNTO
In quasi tutte le culture e società la pratica medica dell'era
moderna si trova ad affrontare sfide senza precedenti. Queste sfide riguardano
le crescenti disparità tra i legittimi bisogni dei pazienti, le
risorse disponibili alla loro soddisfazione, la maggiore dipendenza dei
sistemi sanitari dalle forze di mercato e la tentazione dei medici di
rinunciare al loro tradizionale impegno verso il benessere e l'interesse
dei pazienti. Per tener fede al contratto sociale della medicina in questi
tempi turbolenti crediamo che i medici debbano riaffermare la loro attiva
dedizione ai principi della professionalità. Ciò richiede
non solo impegno personale per il benessere dei pazienti, ma anche sforzi
collettivi volti a migliorare il sistema sanitario per il benessere della
società. Lo scopo della Carta della Professionalità Medica è proprio
quello di incoraggiare tale dedizione e promuovere iniziative e linee
d'azione che abbiano valore e portata universali.
Questa carta è stata redatta dai partecipanti al Progetto sulla
Professionalità Medica.
Fondazione ABIM:
- Troy Brennan, MD, JD (Responsabile del Progetto), Brigham
and Women's Hospital, Boston, Massachusetts.
- Linda Blank (Staff del Progetto), Fondazione ABIM, Philadelphia,
Pennsylvania.
- Jordan Cohen, MD, Association of American Medical Colleges, Washington,
DC.
- Harry Kimball, MD, American Board of Internal Medicine, Philadelphia,
Pennsylvania.
- Neil Smelser, PhD, University of California, Berkeley, California.
Fondazione ACP-ASIM:
- Robert Copeland, MD, Southern Cardiopulmonary Associates,
LaGrange, Georgia.
- Risa Lavizzo-Mourey, MD, MBA, Robert Wood Johnson Foundation, Princeton,
New Jersey.
- Walter McDonald, MD, American College of Physicians-American Society
of Internal Medicine, Philadelphia, Pennsylvania.
European Federation of Internal Medicine:
- Gunilla Brenning, MD, University Hospital, Uppsala, Svezia.
- Christopher
Davidson, MC, FRCP, FESC, Royal Sussex County Hospital, Brighton,
Regno Unito.
- Philippe Jaeger, MB, MD, Centre Hôpitalier Universitaire
Vaudois, Losanna, Svizzera.
- Alberto Malliani, MD, Università degli Studi di
Milano, Milano, Italia.
- Hein Muller, MD, PhD, Ziekenhuis Gooi-Noord, Rijksstraatweg, Paesi
Bassi.
- Daniel Sereni, MD, Hôpital Saint-Louis, Parigi,
Francia.
- Eugene Sutorius, JD, Faculteit der Rechts Geleerdheid, Amsterdam,
Paesi Bassi.
Consulenti speciali:
- Richard Cruess, MD, e Sylvia Cruess, MD, McGill University,
Montreal, Canada.
- Jaime Merino, MD, Universidad Miguel Hernández,
San Juan de Alicante, Spagna.
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